CASI STUDIO
Dall'idea al successo!

Analizziamo tutti i segreti!

EBay Caso Studio

dalla creazione al continuo successo

Ebay il successo di un brand

eBay nacque il 3 settembre 1995 con il nome “AuctionWeb” creato da Pierre Omidyar come estensione per le aste online nel suo sito web personale, sotto l’ombrello della società “eBay Internet”. Venne poi rinominato ufficialmente “eBay” solo nel 1997. Il primo oggetto venduto fu, curiosamente, un puntatore laser rotto per 14,83$. Stupito per la riuscita della vendita contattò l’acquirente per assicurarsi che avesse compreso appieno che cosa stesse andando ad acquistare e alla risposta che il compratore aveva concluso l’affare proprio perché collezionava puntatori laser rotti, non ci poteva credere. Da qui iniziò a intuire una verità che divenne un dogma del web.
“Qualunque cosa tu stia cercando su eBay c’è”
Quale frase migliore di questa può descrivere la magnificenza dell’impero che ha creato eBay? Nessun sito online ha sfruttato con questa forza le aste in rete, garantendosi un margine di guadagno tanto alto e un business unico che, negli anni, è diventato metro di paragone per le altre piattaforme di vendita online e rivendita di oggetti di seconda mano. L’azienda creata da Pierre Omidyar è il simbolo stesso della potenza di internet, della reale portata che ha il web sulla nostra società e la vita di tutti quanti: se è possibile trovare qualcuno che colleziona e di conseguenza desidera acquistare un puntatore laser rotto, che per molti apparirebbe solo come spazzatura, allora online potrete trovare tutto ciò di cui avrete mai bisogno. E se avete qualcosa da vendere… su eBay troverete sicuramente qualcuno interessato a comprarlo.

Online è possibile vendere di tutto.
Questo perché, semplicemente, si può sempre trovare qualcuno che sarà interessato a comprare qualsiasi cosa! Da questo assioma generale si giunge alla conclusione più logica: è sempre possibile individuare una nicchia interessata ad un determinato prodotto. Ebbene sì, qualunque sia il prodotto venduto o il servizio erogato, il mondo del web ci offre un portale vastissimo all’interno del quale poter cercare (e attrarre) il nostro potenziale cliente. Omidyar capì questa cosa e la sfruttò a suo vantaggio. Da questo primo articolo venduto iniziò l’espansione dando la possibilità a chiunque di mettere in vendita o acquistare qualcosa. Proprio in quel periodo l’azienda strinse accordi molto fruttuosi con altre realtà per poter vendere biglietti di treni e aerei, garantendo una differenziazione di mercato fin dal principio: oltre alle aste dei privati si iniziava a offrire dei servizi in esclusiva, così da aumentare le entrate aziendali diversificandole. Il bacino di utenza intorno al sito crebbe quindi a dismisura con un successo strepitoso.
Branding e riconoscibilità
Nel 1996 gli annunci di vendita pubblicati erano circa 250 mila, nel gennaio del 1997 divennero già più di 2 milioni! In fretta arrivarono i primi finanziatori che credettero fermamente nel progetto e nel 1998 la società venne quotata in borsa puntando ad un’espansione internazionale senza freni. Nel 2002 la società acquisì PayPal, sistema di pagamento elettronico che mantiene un discreto anonimato nelle transazioni assicurando, però, di poter risalire all’utente in caso di problemi o difficoltà durante la transazione azzerando i rischi per l’acquirente. Per incentivare i pagamenti attraverso questo sistema si impose un’ulteriore protezione che fece in modo che solo chi usufruiva di PayPal potesse sfruttare il sistema “soddisfatti o rimborsati”. Questo ampliò senza alcun dubbio il senso di community costruito intorno alla piattaforma, come se, attrraverso Paypal fosse possibile creare una porzione elitaria di clientela che possedeva dei privilegi differenti rispetto alla massa.

La scalata sulle vette del web

ebay

La scalata continuava, l’espansione internazionale senza freni portò eBay a diventare simbolo stesso di vendita online. L’acquisizione, poi, di vari altri portali come quella avvenuta nel 2004, con l’incorporazione di “mobile.de” (lanciato in Italia nel 2010 come automobile.it), sito web specializzato in piccoli annunci del settore automotive, sottolineò ulteriormente il desiderio di ampliare il proprio raggio di azione e non vegetare mai sugli stessi modelli di business rinnovandosi in continuazione. Proprio in questi anni furono acquisite tutte le società satellite e i siti web complementari al progetto eBay.

Il progetto iniziale doveva servire per mettere in vendita le confezioni di caramelle Pez della fidanzata di Omidyar. Queste caramelle erano diventate molto famose proprio per la particolarità e personalizzazione dei loro contenitori e la ragazza di Pierre non riusciva a trovare nessuno che fosse interessato, come lei, a questo genere di collezionismo. Cercò anche in rete, ma invano, non trovando alcun portale online dove poter mettere in vendita le confezioni che possedeva in eccesso. Fu quindi il fidanzato programmatore a crearne uno e il resto è storia.


... ma c'è un ma
Quella che avete appena letto è solo una storia romanzata della realtà. Fra le varie strategie di marketing adottate dall’azienda per farsi conoscere fin dal principio si mise in pratica un utilizzo molto sapiente dello storytelling. Per aumentare l’attenzione dei media intorno al portale, nel 1997 venne confezionata questa storia ad hoc da parte di un esperto di pubbliche relazioni per raccontare la nascita di eBay. Questo racconto, che per vario tempo è stato spacciato per reale, è l’esempio lampante di quanto sia importante creare un ottimo storytelling intorno al nostro brand così da delineare una storia aziendale accattivante e interessante, che spinga le persone ad appassionarsi ancora di più ad un marchio. Raccontare e raccontarsi attraverso le storie è da sempre fondamentale per l’uomo, la società stessa si basa sulla trasmissione di aneddoti e racconti di padre in figlio. Quello che dobbiamo compiere sul web è la stessa azione: raccontare il nostro progetto attraverso una storia. Ovviamente non è necessario creare racconti di sana pianta stravolgendo il reale svolgimento dei fatti, ma sfruttare le skill più adatte per delineare la storia più accattivante e impacchettarla nel migliore dei modi. La capacità di creare storie incredibili ha sempre contraddistinto il marketing aziendale, ancora oggi le nuove pubblicità che possiamo trovare in televisione e sul web rappresentano alla perfezione questo concetto, applicando la narrazione ad un videospot rendendolo infinitamente più intrigante agli occhi dello spettatore rispetto alla “solita” e sterile pubblicità.