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GDPR
2022
Cosa sapere

Cos'è il GDPR

Cos'è a cosa serve e chi lo deve avere

Il GDPR è l'acronimo di General Data Protection Regulation ovvero il Regolamento Generale Protezione dei Dati. E fino a qui non sorgono dubbi dubbi. La domanda però che serve porsi è:" Quali sono i dati che devono essere protetti?" Tutti i dati che vendono inseriti o tracciati dal proprio sito devono essere protetti da hacking cioè devono essere conservati in modo ultrasicuro, criptati e non divulgati a terzi. Un bel problema visto che la maggior parte dei siti ad oggi sono dinamici, cioè offrono la possibilità all'utente di interagire direttamente con la piattaforma. Un esempio semplicissimo è il form di contatto che può essere compilato direttamente online, senza dover aprire un client di posta elettronica per poter inviare un messaggio al proprietario del sito. Eppure ci sono ancora siti che non hanno questa possibilità di interazione e sono solo ed esclusivamente delle vetrine della propria azienda o servizio, dove il lettore può solamente leggere le pagine create. Ma attenzione! Tanti siti ad oggi, oltre a non essere dinamici, non sono del tutto conformi alle regole . Basta un cookie di terze parti e voilà: hai violato la legge senza neanche darci peso.


I Cookies di terze parti

I cookies di terze parti, molte volte presenti sul sito senza che il diretto proprietario ne sia a piena conoscenza, sono quegli script che vengono inseriti dal webmaster per indicizzare al meglio il prodotto: un esempio semplicissimo è il codice che Google offre gratuitamente per poter velocizzare l'inserimento di tutte le pagine presenti sul server e farle uscire nei risultati di ricerca. Ci sono anche i cookies che servono per migliorare l'esperienza nel sito, quelli per poter concludere le transazioni delle persone che vogliono acquistare un qualsiasi prodotto nel caso si abbia un e-commerce, quelli che si registrano per usufruire di un servizio offerto.


Come adeguarsi nel 2022

L'adeguamento del proprio sito nei confronti del GDPR nel 2022 non è molto diverso rispetto a quello degli anni precedenti, solo che i Termini d'utilizzo del sito devono essere conformi al nuovo regolamento, esplicativi e con l'accettazione del consenso o la negazione dello stesso. Per essere tranquillo e dormire tra due guanciali ti consigliamo di farti aiutare dal tuo webmaster o se sei tu lo sviluppatore puoi affidarti a collaboratori esterni che ti potranno offrire la loro consulenza (gratuita nel nostro caso) e verificare quale sia il modo migliore per attenerti a tutte le regole del web.

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